RELAZIONE O PENETRAZIONE?

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Venerdì, 14 Febbraio 2014

Relazione o penetrazione?

ecco un’altra dicotomia che mi fa incazzare,
insieme a tutte quelle che appartengono al nostro tempo, diviso tra anima e corpo, virtuale e reale, salute e piacere.
In verità non c’è relazione senza penetrazione, né penetrazione senza relazione. Insomma, come recitava anche la canzone, non c’è sesso senza amore per il semplice fatto che l’uomo- o donna- è uno, integro, nella bellezza delle sue parti- quella fisica, quella psichica e quella spirituale- che lo fanno una specifica persona da chiamare per nome.
Ecco, di fatto il mio libro che parla di dolore, si conclude con il capitolo appunto intitolato “Paolo”, e parla di sesso, e parlando di sesso parla anche di tutto ciò che ci sta intorno, perché, come disse Erri De Luca “la bellezza non è un rivestimento di superficie, ma è la materia di cui sono fatte le cose”.
Così il dolore nel matrimonio ad esempio può fare solo due cose: o fortifica e rivela bellezza e piacere o distrugge e offre disperazione e morte; o spezza una relazione o invece la infiamma e rende più bello tutto quanto già c’era..anche a livello sessuale.
Così ad esempio quando vado alla visita di controllo incontro i volontari- queste persone straordinarie- mi fanno notare che mio marito è ancora con me.
Oggi, che è San Valentino vogliamo parlare di quante donne -o anche uomini- vengono lasciati soli nel dolore ????
Io invece vi voglio dire che il dolore può unire e renderci migliori di quanto già non siamo- o forse molto semplicemente farci essere quello che già siamo-cioè SOLIDALI NEL DOLORE-e non sapevamo di essere.
Sull’amore e sul sesso, che sono la stessa cosa, cioè Paolo, ecco cos’ho scritto:

il sesso come risposta
fino a farci bene
il sesso come pretesa
fino a farci male

il sesso: certezza di essere viva

ti voglio a tutte le ore attese
ti voglio ad ogni passo accelerato

non stanchi
ma disarmati
viviamo i nostri corpi

lascia che io passi sul tuo
lascia che io attraversi questo mare

e poi, tornando
permettimi di dirti cos’ho trovato
e di donartelo

lasciami ridere
e ricominciare ad andare

lo vedi c’è tempo per noi
lo possiamo rifare
ancora
e ancora

no, non puoi arrivare a quanta vita chiedo
ma sì, te lo posso fare sentire

se ora non mi disattendi
se solo ascolti il mio silenzio
ogni volta che facciamo l’amore

ma sopra tutto
sentilo più forte
quando lo ripetiamo
ancora
e ancora

fino a farci bene
fino a farci male

un piacere che ci allontana
un dolore che ci avvicina

bella la confusione tra noi
quando si impongono
la fame e la sete

aggressività e mansuetudine

poi
in buio e silenzio
dolcissima arrendevolezza

(da “Ognuno di noi”)

8 Commenti
  • francesca tabarini

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    …rilassati Monique, piuttosto manda la pancetta che è quasi finita ;)

  • francesca tabarini

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    ‘dess basta ca diventi russa cum al peperun :)))))

  • Monica carcano

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    Vorrei commentare quello che hai scritto ma non riesco! Con le tue parole sei già andata oltre…. a tutto!

  • franca bindi

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    Non so se ti è arrivato ilcommento che ho fatto pochi minuti fa…..nel dubbio lo ripeto : sei grande !

  • franca bindi

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    Sei veramente ed eccezionalmente unica !

  • francesca tabarini

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    Si’ Paola, ma come accade con la parola dolore, anche la parola amore e’ troppo spesso banalizzata.
    Amore e’ bellezza. Bellezza e’ l’unicita’ di ciascuno mentre traccia il proprio cammino nel mondo.
    Questo amore esige il rispetto della liberta’ dell’altro e la tenerezza anche quando il percorso e’ costellato di dolore.

  • Miriam

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    Grande e coraggiosa!

  • Paola Fugazza

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    Hai reso perfettamente quello che in una parola si dice Amore!

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